L'ho incontrato per strada, stamane.
Volto emaciato, sguardo triste,
le guance senza colore
si trascinava a fatica
per le vie addobbate.
Sulle spalle enormi scatoloni:
medaglioni di lacrime amare,
opachi cristalli di dolore,
sciarpe di nera tristezza,
ventri scavati dall'astinenza,
corpi mutilati dalle guerre.
Sbigottita l'ho fissato in volto,
con voce strozzata mi ha detto:
Dopo tanti anni di onesto e duro lavoro
Son disoccupato con famiglia a carico.
Per racimolar quattrini
raccolgo i desideri vani
dei disperati del mondo.
Ai ricchi non servo
-loro fanno shopping
nei negozi di lusso-
ai poveri nemmeno
-è duro il loro pane
e non hanno i denti-
Perfin le renne ho perso
date in pegno al Monte di Pietà.
Thursday, December 17, 2009
Tuesday, December 01, 2009
Nè terra né cieli
Non chiedermi d'amare
or che spenta si è la fiamma
e nel camino il vento disperso
ha l'ultima cenere nell'etere.
Scorre tosto nella clessidra
il tempo dei buoni sentimenti
- consunti sull'altare dell'innocenza
ostie sconsacrate dall' indifferenza -
Non trovano terra
su cui poggiare
i piedi
né cieli
per librare le ali
or che spenta si è la fiamma
e nel camino il vento disperso
ha l'ultima cenere nell'etere.
Scorre tosto nella clessidra
il tempo dei buoni sentimenti
- consunti sull'altare dell'innocenza
ostie sconsacrate dall' indifferenza -
Non trovano terra
su cui poggiare
i piedi
né cieli
per librare le ali
Monday, November 16, 2009
Sunday, November 15, 2009
Il mestiere più antico del mondo
Il sarto ha messo in vetrina
l'ultimo modello della sua collezione
d'alta couture, la chiama lui,
per palati raffinati.
Immoto il manichino
ammicca sfrontato
Seno nudo, calze a rete
tacchi a spillo
e troppo rossetto
per accalappiar
recondite voglie
Ovale di bimba
trucco perfetto
Pechino o Amsterdam
o qualunque altra città
non muta la scena
di donne nude
e senza difesa
Chi si spoglia per fame
chi per disperazione
ma la razza peggiore
è quella che lo fa
per mancanza
di pudore.
l'ultimo modello della sua collezione
d'alta couture, la chiama lui,
per palati raffinati.
Immoto il manichino
ammicca sfrontato
Seno nudo, calze a rete
tacchi a spillo
e troppo rossetto
per accalappiar
recondite voglie
Ovale di bimba
trucco perfetto
Pechino o Amsterdam
o qualunque altra città
non muta la scena
di donne nude
e senza difesa
Chi si spoglia per fame
chi per disperazione
ma la razza peggiore
è quella che lo fa
per mancanza
di pudore.
Friday, November 13, 2009
Ti amo e ti detesto
Ti amo uomo:
nella tua debolezza
nella tua fragilità
sento la mia forza
Ti detesto uomo:
nella tua ipocrisia
nella tua malvagità
avverto l'amarezza
Ti amo uomo
perché sei capace
di gesti eroici
esulto in cuore
Ti detesto uomo
nella tua vigliaccheria
non manifesta
piango la sconfitta
Ti amo uomo:
tu sai come accendere
di passione la vita
ubriaca di te
Ti detesto uomo
che oltraggi
la mia intelligenza
ed al mio corpo
usi violenza
la mia femminile vulnerabilità
soggiace, inerme,
cullandoti ancora nel suo grembo:
ignara genitrice del male.
nella tua debolezza
nella tua fragilità
sento la mia forza
Ti detesto uomo:
nella tua ipocrisia
nella tua malvagità
avverto l'amarezza
Ti amo uomo
perché sei capace
di gesti eroici
esulto in cuore
Ti detesto uomo
nella tua vigliaccheria
non manifesta
piango la sconfitta
Ti amo uomo:
tu sai come accendere
di passione la vita
ubriaca di te
Ti detesto uomo
che oltraggi
la mia intelligenza
ed al mio corpo
usi violenza
la mia femminile vulnerabilità
soggiace, inerme,
cullandoti ancora nel suo grembo:
ignara genitrice del male.
Thursday, November 12, 2009
Tuesday, November 10, 2009
Torno sui miei passi
Torno sui miei passi
a ricalcare tratti di matita
cancellati dal tempo.
Vano
tentativo
di ripristino
Su fogli
ingialliti
Trovo viali di cipressi
a sbarrarmi il passo
Nella penombra serale
Percepisco
il pulsare
della vita
oltre
il muro
del silenzio.
Impudicamente sfrontata
mi getta in faccia il riflesso
di ciò che fui e non sono più.
a ricalcare tratti di matita
cancellati dal tempo.
Vano
tentativo
di ripristino
Su fogli
ingialliti
Trovo viali di cipressi
a sbarrarmi il passo
Nella penombra serale
Percepisco
il pulsare
della vita
oltre
il muro
del silenzio.
Impudicamente sfrontata
mi getta in faccia il riflesso
di ciò che fui e non sono più.
Monday, November 02, 2009
La sola verità
Se un giorno ti diranno di me, amor mio,
che sono stata una donna intraprendente
non credergli, amore mio, non vuol dire niente
Se qualcuno verrà a dirti che ero intelligente
ridigli in faccia, come faccio adesso io
Se ti diranno che sono stata un' artista
anche qui mentirebbero che degli artisti
nulla possiedo tranne l'inadeguato vivere
Se poi ti diranno che sono stata bella,
amore mio, sarebbe una grande balla.
Il mondo elogia i morti
ma sputa in faccia ai vivi
quando non servono più
Questa è la sola verità
e te la dice mammà
che sono stata una donna intraprendente
non credergli, amore mio, non vuol dire niente
Se qualcuno verrà a dirti che ero intelligente
ridigli in faccia, come faccio adesso io
Se ti diranno che sono stata un' artista
anche qui mentirebbero che degli artisti
nulla possiedo tranne l'inadeguato vivere
Se poi ti diranno che sono stata bella,
amore mio, sarebbe una grande balla.
Il mondo elogia i morti
ma sputa in faccia ai vivi
quando non servono più
Questa è la sola verità
e te la dice mammà
Tinteggio questa notte un sudario
Vano cercare nel pianto della sera
le ceneri che il tempo ha sparso sulla terra
Vano continuare a sperare nel ritorno
di chi ti ha detto addio un lontano giorno
Si sfaldano come l' unghie le certezze
mentre continui a elemosinar carezze
Nel declinare senza fiato della primavera
snoccioli, senza sosta, rosari di preghiera
Tracce di rimmel nero segnano il contorno
di labbra umide senza nessuno attorno
I clamori dei pensieri, alle lusinghe avvezze,
tacciono, sopraffatti dalle certe insicurezze
Nell'attesa che cali il sipario,
con colori misconosciuti ai pittori,
tinteggio questa notte un sudario.
le ceneri che il tempo ha sparso sulla terra
Vano continuare a sperare nel ritorno
di chi ti ha detto addio un lontano giorno
Si sfaldano come l' unghie le certezze
mentre continui a elemosinar carezze
Nel declinare senza fiato della primavera
snoccioli, senza sosta, rosari di preghiera
Tracce di rimmel nero segnano il contorno
di labbra umide senza nessuno attorno
I clamori dei pensieri, alle lusinghe avvezze,
tacciono, sopraffatti dalle certe insicurezze
Nell'attesa che cali il sipario,
con colori misconosciuti ai pittori,
tinteggio questa notte un sudario.
Sunday, November 01, 2009
Desidero un'anima da strega
Sorride ed ammicca Lilith
Riluce stasera la luna piena
Sfiora il mondo coi suoi pallidi raggi,
bacia le querce nella radura.
Si riflettono, nella quiete solitaria,
le sfaccettature dell'anima,
in questa notte delle streghe.
Trepidano in vista dell'incontro
le figlie della sensitiva femminilità
Li accoglierà, nel cuor delle tenebre,
in quel punto dell'universo invisibile,
in quella linea rarefatta,
che si disperde una volta l'anno,
per ascoltare la voce dei Maestri.
M'assale struggente un desiderio
mi percorre brivido dentro
Smania d' unirmi al loro canto, alle lor danze
d' afferrare l' opportunità d'incontrare lì,
in quel convivio di sapienti,
il calore di un abbraccio negato,
il suono di una voce spentasi nel tempo.
Questa è la notte di
All Hallows'Eve day
Liberandomi di questa veste opprimente
Tornerei la bambina che hai lasciato
Raccontandoti di me, del dolore
che mi ha paralizzato il cuore,
confesserei che no, io non so amare.
E' questa la notte di
All Hallow's Eve day
Riluce stasera la luna piena
Sfiora il mondo coi suoi pallidi raggi,
bacia le querce nella radura.
Si riflettono, nella quiete solitaria,
le sfaccettature dell'anima,
in questa notte delle streghe.
Trepidano in vista dell'incontro
le figlie della sensitiva femminilità
Li accoglierà, nel cuor delle tenebre,
in quel punto dell'universo invisibile,
in quella linea rarefatta,
che si disperde una volta l'anno,
per ascoltare la voce dei Maestri.
M'assale struggente un desiderio
mi percorre brivido dentro
Smania d' unirmi al loro canto, alle lor danze
d' afferrare l' opportunità d'incontrare lì,
in quel convivio di sapienti,
il calore di un abbraccio negato,
il suono di una voce spentasi nel tempo.
Questa è la notte di
All Hallows'Eve day
Liberandomi di questa veste opprimente
Tornerei la bambina che hai lasciato
Raccontandoti di me, del dolore
che mi ha paralizzato il cuore,
confesserei che no, io non so amare.
E' questa la notte di
All Hallow's Eve day
Thursday, October 29, 2009
Io, chi sono?
Calano silenti le luci
su questa città addormentata
su questa gente che tutto ha svenduto
su questo vecchio volto riarso dal pianto
Digradano le luci, s'annebbia la vista
che confonde l'ombre dei pensieri
con lo strazio dell' anima: morta.
Al calar delle tenebre
muoiono i confini di questa realtà
da cui fuggo paralizzata, basita,
ahimé, estranea a me stessa.
Corrosa dall'inquietudine
m'interrogo invano:
Chi sono dunque io?
Dove vado? Tacciono le ombre.
Ammutolisce la notte
Nell'immobilità del silenzio
Nessuna voce risponde.
su questa gente che tutto ha svenduto
su questo vecchio volto riarso dal pianto
Digradano le luci, s'annebbia la vista
che confonde l'ombre dei pensieri
con lo strazio dell' anima: morta.
Al calar delle tenebre
muoiono i confini di questa realtà
da cui fuggo paralizzata, basita,
ahimé, estranea a me stessa.
Corrosa dall'inquietudine
m'interrogo invano:
Chi sono dunque io?
Dove vado? Tacciono le ombre.
Ammutolisce la notte
Nell'immobilità del silenzio
Nessuna voce risponde.
Sunday, October 18, 2009
A Keishia
Questo l'ho realizzato per conto della Redazione di Parolarte per la poesia "Fumosi sentieri di Keishia" vincitrice della settimana a Tema "Vado per il tuo corpo"
Ulteriori informazioni sull'iniziativa promossa sul sito di "PAROLARTE"
[Prima di attivare il video vi suggerisco di mettere in pausa il playing del mio blog]
Friday, October 09, 2009
Percorsi di vita
Cedere il passo
in segno di rispetto
è indice di buona
educazione .
non dimenticarlo!
Prepara l'umiltà
un posto in paradiso,
è ciò che dice il galateo
del catechismo.
fanne il tuo motto!
Si muove con scioltezza
il burattino guidato
dall'agile mano
del burattinaio.
così deve essere...
Sono inciampata,
un giorno lontano,
sul sentiero
della convenzionalità.
e mi son bloccata
Affacciata alla finestra
mi godevo la commedia
dolce-amara del destino
Ora vedo tutti soddisfatti
precedermi sul cammino
Sento il clamore della vita
scivola silente oltre me.
Chiudo le imposte,
butto nel cesso
la buona educazione
e scendo in piazza.
Ora so che sono pronta
ad andare a fronte alta
in segno di rispetto
è indice di buona
educazione .
non dimenticarlo!
Prepara l'umiltà
un posto in paradiso,
è ciò che dice il galateo
del catechismo.
fanne il tuo motto!
Si muove con scioltezza
il burattino guidato
dall'agile mano
del burattinaio.
così deve essere...
Sono inciampata,
un giorno lontano,
sul sentiero
della convenzionalità.
e mi son bloccata
Affacciata alla finestra
mi godevo la commedia
dolce-amara del destino
Ora vedo tutti soddisfatti
precedermi sul cammino
Sento il clamore della vita
scivola silente oltre me.
Chiudo le imposte,
butto nel cesso
la buona educazione
e scendo in piazza.
Ora so che sono pronta
ad andare a fronte alta
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