Se un giorno ti diranno di me, amor mio,
che sono stata una donna intraprendente
non credergli, amore mio, non vuol dire niente
Se qualcuno verrà a dirti che ero intelligente
ridigli in faccia, come faccio adesso io
Se ti diranno che sono stata un' artista
anche qui mentirebbero che degli artisti
nulla possiedo tranne l'inadeguato vivere
Se poi ti diranno che sono stata bella,
amore mio, sarebbe una grande balla.
Il mondo elogia i morti
ma sputa in faccia ai vivi
quando non servono più
Questa è la sola verità
e te la dice mammà
Showing posts with label figlio. Show all posts
Showing posts with label figlio. Show all posts
Monday, November 02, 2009
Friday, March 13, 2009
Mea culpa
Lascia che ti racconti, figlio,
della pena che mi lacera le carni.
Lascia che ti parli di ciò che provo
quando mi perdo nel pozzo fondo
degli occhi tuoi tristi e neri.
Delle sofferenti doglie
che mi comprimono le viscere
quando la mano tendi ad afferrar
quel tozzo di pane, duro e nero,
sotto lo sguardo indifferente
di chi dedito è a pranzi luculliani.
Guardo le mie mani vuote
sentendomi impotente.
Solo una lacrima a confondersi
con le tue, ma non servirà a saziare
la tua fame, né alla tua sopravvivenza.
Pace a te! In quell' arida terra
riposa un corpo nato condannato,
ed anche per colpa mia,
prematuramente sotterrato.
Thursday, May 03, 2007
Ascolterò per te
Guarda quell'uccellino lì sul ramo
... sst... Ascolta... Lo senti l'allegro
cinguettio? Senti lo stormir lieve
delle frondi? Perché mi guardi
e taci senza subire il fascino
della natura che intorno a noi
palpita... vibra... canta... urla?
Spalanchi gli occhioni. Le parole,
che come rapide ti riverso addosso,
tu comprender non puoi.Ti
stordisco di suoni e di rumori.
In un vortice di vocaboli che rotolano,
scivolano, rimbalzano sulla pesante
coltre che copre il tuo muro del
suono, noi sprofondiamo nel mare
dell'incomunicabilità... Tu non senti!
dell'incomunicabilità... Tu non senti!
Non trattengo il pianto. Mi osservi
senza comprendere il recondito
senso di quel limpido e caldo liquido
e col ditino fermi quella lacrima che
sulle guance, incontrollata, scende.
A macchia d'olio dilaga e si
propaga il dolore. Ti stringo
a me. Angoscia ed ansia
sollevano al cielo una muta
domanda: Perché non sente?
Qual karma, qual cinico destino,
ha tracciato per lui una tal sorte?
Indi, fulminea, la decisione arriva.
"Io sarò per te, da oggi in poi,
quello che madre natura ti ha
"Io sarò per te, da oggi in poi,
quello che madre natura ti ha
tolto senza ragione alcuna".
Monday, March 26, 2007
Figlio... ricorda
Vivevi in me,
Con me respiravi.
La mia aria era la tua aria
il tuo battito all’unisono
col mio ritmava il tempo ...
Di me ti cibavi
crescevi e ti fortificavi...
Scalciavi , giocavi, dormivi,
dentro me...
ed io ti coccolavo...
ti cullavo...ti parlavo...
Di quel linguaggio muto
che va da cuore a cuore
e che solo tu udivi...
Figlio, strappato alle mie
Viscere dalla vita stessa
che ne reclamava la nascita...
Ricordati…
quando perfin dalla terra
il mio nome verrà cancellato
e il mio corpo alla polvere
sarà tornato,
ricorda che,
non esisterà forbice che
possa tranciare l’amore
che mi lega a te...
Carne della mia carne...
Meravigliosa Essenza divina
cresciuta dentro me...
Subscribe to:
Comments (Atom)