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Wednesday, October 13, 2010

Vita





Ti fai carne e sangue



per nutrir la brama



delle affamate zolle



che sazi richiudono le  braccia



nell'umido avanzare della sera



 



E sei miasma



e nuvola



che il vento



sospinge



Thursday, January 28, 2010

L' Umiltà

Scarne le membra
emaciato il volto
le vesti dismesse
Vaga solinga
avvolta nell'oblio
Trapela di rado,
sbiadito raggio,
per ripiombare tosto
nel fitto della nebbia
vittima dell'arroganza
e della superbia.

Friday, November 13, 2009

Ti amo e ti detesto

Ti amo uomo:
nella tua debolezza
nella tua fragilità

sento la mia forza

Ti detesto uomo:
nella tua ipocrisia
nella tua malvagità

avverto l'amarezza

Ti amo uomo
perché sei capace
di  gesti eroici

esulto in cuore

Ti detesto uomo
nella tua vigliaccheria
non manifesta

piango la sconfitta

Ti amo uomo:
tu sai come accendere
di passione la vita

ubriaca di te


Ti detesto uomo
che oltraggi
la mia intelligenza
ed al mio corpo
usi violenza

la mia femminile vulnerabilità
soggiace, inerme,
cullandoti ancora nel suo grembo:
ignara genitrice del male.


 

Friday, October 09, 2009

Percorsi di vita

Cedere il passo
in segno di rispetto
è indice di buona
educazione .

non dimenticarlo!

Prepara l'umiltà
un posto in paradiso,
è ciò che dice il galateo
del catechismo.

fanne il tuo motto!

Si muove con scioltezza
il burattino guidato
dall'agile mano
del burattinaio.

così deve essere...

Sono inciampata,
un giorno lontano,
sul sentiero
della convenzionalità.

e mi son bloccata

Affacciata alla finestra
mi godevo la commedia
dolce-amara del destino

Ora vedo tutti soddisfatti
precedermi sul cammino
Sento il clamore della vita

scivola  silente oltre me.

Chiudo le imposte,
butto nel cesso
la buona educazione
e scendo in piazza.
Ora so che sono pronta
ad andare a fronte alta

Wednesday, September 02, 2009

Mare Nostrum


Non può il mio mare
essere una bara
Nè le sue acque
colorarsi rosso-sangue


Nè il suon dell'onda
può essere attutito
da grida di dolore,
dal pianto del bambino
dall'urlo del fuggiasco.


Nel Mare Nostrum
solcato da lussuose navi
si stagliano nitide
le vele all'orizzonte
saltan i delfini sull'onde .


Vi trovano dimora le sirene
tra i coralli e le stelle marine.
In questo nostro mare no,
l'uomo non può edificare
alcun cimitero umano.


Monday, August 24, 2009

Ti ho odiato mamma



Magma incandescente saliva
incontrollata la rabbia:
e ti odiavo, mamma!
Poi, ogni volta, nel mio
angosciante dolore,
morivo e resuscitavo.


Infilavo i miei peccati
dentro il tuo sacco, gravando
il tuo già stanco passo.
Quindi trafiggevo il cuore
per uccidere il demone
che mi bruciava l'anima.


Vagavo novello Giuda in cerca di pace
per sedare il rimorso. Tu incurante
del mio dolore procedevi sul tuo binario morto,
io aspettavo alla stazione della solitudine.


Tu povera donna con le mani stanche la pelle
rugosa per il troppo pianto vedovile
Io... solo una canna, una fragile foglia
in balia del vento che mi trascinava lontano.


Ho cercato, e cercato, rivoltando
cuore e cervello. Ho trovato
un sentiero che  tu, solo adesso,
hai intravisto. Ora so che tu sai.


Ci siamo incontrati questa notte,
nei tuoi occhi brillava una luce
mai vista. Mi hai stretto al cuore,
chiamandomi finalmente: Tesoro.
Con voce rotta di commozione
sono riuscita a dirti: Perdono.


Il tuo terreno agire per DOVERE
mi ha insegnato ad agire per AMORE
Per questo noi due ci siamo scelti
in altri tempi,in altri luoghi.


Grazie, mamma!



Saturday, July 25, 2009

Tempo

Il Tempo inesorabile avanza

Riprendo in mano i vecchi testi
rimpiangendo il tempo in cui li trascuravo
per dedicarmi all'ozio ed ai divertimenti
quando per zittire la noia, sovente, mi trascinavo
in mezzo alla gente, mascherando la mia
timidezza con l'impeto sanguigno della giovinezza.

Nel tempo mondano seppellivo il tempo fisico

Tempo predatore che corrode uomini e cose.
Tempo che ti inchioda al muro serrandoti la gola
Tempo assassino che ti succhia dal seno la linfa
ed avvizzisce le tue cellule cerebrali
debella le tue difese fino a che esangue
il corpo avvizzisce e si abbandona
come un abito dismesso sul pavimento.

Ho sete di Sapere.
In barba al Tempo
torno a studiare

Saturday, June 20, 2009

Formiche

Ha valore la vita
di un insignificante formica?
A migliaia invadono il formicaio
Chi riesce a distinguerle una dall'altra?

Così è degli uomini l'esistenza grama.

Rotolano su terreni accidentati
con mani sporche detergono il sudore
dipingendosi così sul volto... la maschera.

Brulicano e si sbracciano per uscir dalla massa

Celano le rughe il racconto della vita
mentre negli occhi, fari senza petrolio,
non traspare più il guizzo dell'anima.

Sotto un tumulo si spegnerà  il  ricordo

E duplicano i loro spermatozoi ed il loro DNA
tentando di sopravvivere alla morte sovrana:
compendio di  paranoiche manie

Tornano polvere e cenere, coi giorni, le parole.

Tutto passa eppure tutto tornerà.
Riprenderà il ciclo dell'esistenza grama
fino a che non verranno spezzate le catene
della bramosa concupiscenza della vita.

Io non tornerò: dissolto in bagno d'acido sarà il mio Io


Tuesday, April 21, 2009

Tutta colpa di una buca

-- Il centro-sud da giorni
dal maltempo sferzato
si trova inginocchiato.
Frane, smottamenti
ovunque danni ingenti -

***
 
Il buio, la pozzanghera
al centro della strada:
Sarà stato ieri sera?
La coscienza si dirada.

Un salto, il marciapiede
che fungeva da guanciale.
Ora in questa dolce quiete
dormo e non sento male.

In coma farmacologico
mi tengono i dottori,
non vogliono che mi
accorga dei miei dolori.

No, non sento il corpo,
ma solo il rimbrotto
del cuore, per il dolore
che ho procurato a te:
Perdonami , mamma!

Tuesday, April 07, 2009

Caducità


Si cerca la trave
nell'occhio del fratello
e si invidia l'erba
più verde del vicino.

Si sputa sangue
per accumular quattrini
Si sudano sette camicie
per costruirsi dimore  belle.

Si spendono soldi
in estetisti e in abiti
per essere "à la page".
Si fa la dieta per sfoggiar
la silouhette.

In un mondo sempre
più competitivo
ha perso l'uomo
il vero punto di arrivo.

Che tu sia rosso, giallo,
nero o bianco,
che tu sia brutto
oppure bello,

che sia nato in una reggia
o in una stalla
ricordati fratello:
è solo un soffio
il tuo destino.

Trema la terra
e tu ritorni nudo
come sei venuto.

Sunday, March 29, 2009

L'altalena


Lì, nel verde giardino,
all'alitar del vento
Va su e giù l'altalena.

Che soffi da terra
che spiri dal mare;
che sia prospero
oppure contrario,
incurante, la corda,
continua a oscillare.

La bacia il sole,
sonnacchiosa
la luna l'osserva
ciondolare, vuota:
di vetri infranti
rimane il brillìo.

 
Lì nel giardino di rovi
e sterpi ora penzola
una fune sfilacciata.

Monday, February 23, 2009

Non si calciano le pietre






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Nell'alchimia del mondo
Lachesi tesse i destini
facendo incrociare
i passi degli umani.
Non a tutti è concesso
questo grande  privilegio.

Ancora meno sono quelli che
ravvisano il momento in cui,
brandello d' anima  raminga,
in istante fugace, sfiora
se stessa e lesta sparisce,
risucchiata nel vortice della vita.

No amico mio, no.
Non si calciano le pietre.
Non si estinguono così i debiti,
lasciando insolute le cambiali.
Sfuggire non si può al proprio Destino
finché il tutto non sia tornato all’Uno.
[En to Pan]

Wednesday, February 11, 2009

Eros e Thanatos

Eros e Thanatos due
denominator comuni:
il colore e la passione.

Il Rosso del Fuoco che tosto
divampa ed ottunde, velando,
i sensi , il cuore ed i pensieri.
Passione genitrice del Piacere.

Sale cieca voglia di sfinirsi,
cresce il desiderio di annientare,
e giacciono esangui i corpi
su un sudario in letti disfatti.

Scemato Eros, così Thanatos,
la mia mente traccia
un grafico cartesiano,
ripercorrendo a ritroso il cammino
dalla Genesi all'Apocalisse.

Monday, November 03, 2008

Quel raggio argentato




Il tempo fluidamente scorre e
trascina  con sé tutto quel che trova,
lasciandosi dietro  vaghe tracce
ricoperte di tenue rosacea caligine.

Ispidi aculei, lancinante dolore,
marciscenti ferite si dissolvono
in ricordi falsati dall'onda
di vagheggiate emozioni.

Affiorano tra le pieghe del
canuto pensiero, assolvendosi,
con arrogante presunzione e
senza aspettare il confessore,
gli ingenui, giovanili, errori .

Ogni cosa perde forza e vigore
rincorrendo le incalzanti lancette
che marcano a fuoco le ore.
Tutto appare e svanisce nell'arco
di un incantato attimo.

Ma cos' è quel piccolo raggio
argentato che fa capolino
tra le rughe del mio cuore?

Ombra materica.
Invadente pensiero
Dolce languore...

Monday, October 20, 2008

I sogni



Rincorrevo i sogni
incurante di ciò che
mi accadeva attorno.

Cattedrali, di nobile opale,
costruiti da franchi muratori
innalzavano al cielo le loro
arcate invetriate catturandomi,
fochi fatui, con l'abbagliante
splendore del loro freddo colore.

Sguardo diritto e fiero non
percepivo l'irto sentiero su cui
conducevo gli scalzi, spediti, passi.

Ora, destandomi dal sonno,
mi avvedo delle mie ferite
sanguinanti, sento il dolore
di quel fanciullesco baratro
che nessuno  ha colmato.

La Vita esige per sé
l'annichilimento di te.

Friday, July 04, 2008

Desolazione


 


Chi sono io che mi aggiro


Tra le rovine di queste colonne


Qui nella valle dei templi


In cui l’uomo ha costruito


il suo tabernacolo vivente?




Chi sono io che esule vago


In questi campi sterili


Abbandonati all’incuria


Del tempo, tra le macerie


Di sogni, speranze, illusioni?




Non sono nessuno, né valore


alcuno ho, per cui conduco


I miei passi lievi, inosservata.


Scruto, pondero, rifletto,


s’intristisce il cuore: Desolazione!




Solo brullo e arido paesaggio


ciò che mi circonda in questa


solitudine che mi sono scelta


mentre, novella Cassandra,


profetizzo per me stessa una fine


ignota e sconosciuta.


Nessuno di me dirà un giorno:


qui visse!



Sunday, June 01, 2008

Punto di rottura










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  Inciampai in un punto
sui sentieri del karma
 infrangendo i miei sogni.
Non ne individuo il senso:
  con la ragione comprendo .

Wednesday, May 28, 2008

Ho un sogno






Tu ne quaesieris, scire nefas
dove vivono i miei sogni.

Forse
tra le pieghe di velluto
del nero mantello della notte.

Forse
negli abissi sconfinati
tra rocce di coralli rossi ,

Forse
sulle innevate e maestose cime,
dove nidificano le aquile,

Forse
dentro un sacro tabernacolo
di un altare sconsacrato.

Forse
nello stagno delle rane,
tra le ninfee ed i pesci rossi:

Forse...

Son certa:
quello non vedrà mai la luce.


[Anche i sogni servono a dare un senso alla vita...].