Tuesday, April 07, 2009

Caducità


Si cerca la trave
nell'occhio del fratello
e si invidia l'erba
più verde del vicino.

Si sputa sangue
per accumular quattrini
Si sudano sette camicie
per costruirsi dimore  belle.

Si spendono soldi
in estetisti e in abiti
per essere "à la page".
Si fa la dieta per sfoggiar
la silouhette.

In un mondo sempre
più competitivo
ha perso l'uomo
il vero punto di arrivo.

Che tu sia rosso, giallo,
nero o bianco,
che tu sia brutto
oppure bello,

che sia nato in una reggia
o in una stalla
ricordati fratello:
è solo un soffio
il tuo destino.

Trema la terra
e tu ritorni nudo
come sei venuto.

Thursday, April 02, 2009

Nella notte della preistoria

Ansante il tuo respiro
mi alita sul collo;
frughi sotto le vesti
strappandomi la carne.

Ripugnante l'odore
del libidinoso umore.

Come cane nell'acqua
annaspo in cerca d'aria
mentre tu affondi la spada
squarciandomi l'anima.

Un unico rantolo
due le morti:
diverse le sorti.

Monday, March 30, 2009

Primavera gitana

Scomposti i riccioli
della corvina chioma,
a piedi nudi va la gitana:
Occhi di brace;
aspetto sfrontato
avanza sinuosa
al ritmo di una rumba
che par che solo lei oda.

Danza di primavera

Sa di salsedine e zagara
la sua pelle ambrata
mentre  a celebrar si prepara
lo zingaro Gurgevdan¹.
I seni, turgidi, offerti
audacemente al sole,
catturano gli sguardi dei gagé²:
sorride beffarda.

Risveglio della natura

Lei non baratterà mai
la sua anima randagia
con cuscini di seta
o soffici letti.
Nessuno sradicherà mai
le sue nomadi radici:
che la libertà dell'anima
prezzo non ha.

Annusa il vento...


¹Festa della Primavera
²Gli individui della società civile contrapposti ai Rom

Sunday, March 29, 2009

L'altalena


Lì, nel verde giardino,
all'alitar del vento
Va su e giù l'altalena.

Che soffi da terra
che spiri dal mare;
che sia prospero
oppure contrario,
incurante, la corda,
continua a oscillare.

La bacia il sole,
sonnacchiosa
la luna l'osserva
ciondolare, vuota:
di vetri infranti
rimane il brillìo.

 
Lì nel giardino di rovi
e sterpi ora penzola
una fune sfilacciata.

Thursday, March 26, 2009

Cuore gravido

Non volo. No.
Zavorrata da un cuore
gravido di dolore
non vado lontano.

Non sogno.

Non riesco a sognare.

Piango di Elettra
i figli non nati:
di ieratici amplessi
aborti sfibrati.

Al calar della notte
alitano sul cuore
soffi di dolenti parole:
 ingravidandolo.

Mi alzo e li allaccio
ad una linea d'inchiostro.
Questa volta, no,
non li lascio scappare.

Ora nel letto,
abbracciata a Morfeo,
riprendo a sognare.

Monday, March 23, 2009

Io vivrei

Torna ancora nebbia
 a rivestire la mente
e
sprofondo.
Come lava sedimentata
esposta alle intemperie
    mi
prosciugo 
Si palesa, vuoto a perdere,
la mia inettitudine, l' incapacità
di
esistere
Se solo potessi dire:
Io vivo! E non trascinare
così, a sera i miei passi
ormai
stanchi
e gettare alle ortiche
la mia inadeguatezza.
Io
vivrei

Sunday, March 22, 2009

No Kappa



Omaggio a coloro che hanno reso immortale la nostra lingua e contro l'uso di contaminazioni straniere.
Acrilico su tela 50x70 [pubblicata su Deviantart]

Saturday, March 14, 2009

Io no, io non scordo

Non diffidare di quel bussare
alla porta del tuo cuore.
Non temere se d'improvviso
una fiamma avvampa il  cuore.

Perché spegner vuoi quel fioco
raggio che fa capolino tra le fessure
della finestra chiusa? Torna a te,
il buon pensiero, a tenerti compagnia.

Che non si affida all'oblio del tempo
il bene avuto ed il male ricevuto.
Dell'uno si ringrazia per l'eternità
l'altro è solo un file archiviato
nell'hard-disk del  cervello
in attesa di essere resettato.

Friday, March 13, 2009

Mea culpa



Lascia che ti racconti, figlio,
della pena che mi lacera le carni.
Lascia che ti parli di ciò che provo
quando mi perdo nel pozzo fondo
degli occhi tuoi tristi  e neri.

Delle sofferenti doglie
che mi comprimono le  viscere
quando la mano tendi ad afferrar
quel tozzo di pane, duro e nero,
sotto lo sguardo indifferente
di chi dedito è a pranzi luculliani.

Guardo le mie mani vuote
sentendomi impotente.
Solo una lacrima a confondersi
con le tue, ma non servirà a saziare
la tua fame, né alla tua sopravvivenza.

Pace a te! In quell' arida terra
riposa un corpo nato condannato,
ed anche per colpa mia,
prematuramente sotterrato.

Wednesday, March 11, 2009

Monday, March 09, 2009

3

Di ghiaccio secco
in pozzanghera d'acqua

Sapor salino

Sentinella con l'armatura di carta







Di baluginanti riverberi metallici
ho dipinto un castello di carta:



Roccaforte per un mondo
che distinguer non sa
tra un sasso e un diamante.



Impavida sto sul bastione
sentinella con l'armatura di latta.
Scorpione con dura corazza
per difendere il suo fragile cuore.