trafiggono il cuore.
Sono scaglie di ghiaccio
su sabbia infuocata.
Sono cirri, d'estate,
presagi di temporale.
Musica senza orchestra
per una voce stonata.
Barriera di vuoto
non infranta dal suono.
Riverbero d’onda
nel ritrarsi del mare.
A piedi scalzi in terra
straniera mi aggiro
in cerca di un senso
che giustifichi la mia
insulsa esistenza.
Di una voce che spezzi
questi freddi silenzi.